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Intervento frontemare a GRADO

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GRADO è una località balneare situata nell'omonima isola e immersa nella sua Laguna; costituisce una realtà paesaggistica, artistica, storica e antropologica originale e autonoma nell’ambito del Friuli Venezia Giulia. Unica nel suo genere per auanto riguarda l'offerta balneare regionale. GRADO è storia, con un centro storico ricco e con la vicina località di Aquileia; è mare, essendo un'isola immersa nell'Adriatico; è navigazione, con la presenzadi due venti: la bora che spira da Nord-Est, fresca ed asciutta, e lo scirocco che sale da Sud-Est, caldo e umido; è balneazione. E molto altro ancora. Proprio a GRADO, in posizione privilegiata, è situato l'intervento immobiliare del quale ho realizzato i render e le viste con l'inserimento fotografico del panorama. L'intervento riguarda una palazzina in via di ultimazione situata sulla via Trieste (vedi la mappa), a poche decine di metri dal mare e dagli approdi per le barche. Raggiungibile facilmente, essendo...

Un importante riconoscimento.

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Da febbrario 2011 è disponibile la nuova publicazione curata da AM4 EDUCATIONAL: 3ds Max 2011 Guida per architetti, progettisti e designer di Emiliano Segatto AM4 EDUCATIONAL è una collana di libri altamente professionali, curati da professionisti che sanno come insegnare l'informatica a neofiti ed esperti, accompagnandoli in un cammino importante, quale la crescita professionale, con calma e sapienza. AM4 EDUCATIONAL nasce da AM4, un Autodesk Authrized Training Center operante nel mondo della formazione software da molti anni. Emiliano Segatto è un Autodesk Approved Instructor ufficialmente certificato per l’insegnamento professionale di 3ds Max, 3ds Max Design, mental ray e iray. Utilizza questo software dal 1996, quando ancora si chiamava 3D Studio e girava su DOS, per creare rendering statici e animati per i settori dell’architettura, del design e della meccanica. Grazie all’esperienza maturata negli anni ha ottenuto l’Autodesk Certified Professional: è un esperto ce...

Progettare con AutoCAD. Progettare con Revit.

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Qualsiasi cosa si intenda fare è fondamentale la scelta dello strumento adatto allo scopo. Nella progettazione architettonica AutoCAD LT e Architectural Revit sono una delle accoppiate vincenti. Il primo è adatto per gestire la parte bidimensionale del progetto, i rilievi topografici e tutti gli elementi di contorno; il secondo, sfruttando le sue peculiarità di cad paremetrico, lascia libero il progettista che così si può concentrate nella progettazione, mentre il programma esegue in automatico dei processi che vengono preimpostati dall'utente: viste prospettiche e assonometriche, spaccati, semplici render, tabelle di calcolo, abachi, impaginazione delle tavole, ecc. Negli esempi una serie di tavole progettuali, eseguite utilizzando separatament i due programmi citati. AutoCAD.    Architectural Revit.  

Render per brochures.

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Di recente mi sono stati commissionati alcuni render da inserire nella nuova brochure della ditta Arredolegno di Ceresetto di Martignacco (UD), che produce arredamenti completi per: farmacie , bar , negozi abbigliamento , gioiellerie , uffici , locali commerciali . L'oggetto dei render è un raccoglitore in metallo e vetro specifico per l'arredo delle farmacie. Per la sua realizzazione in 3D sono bastati alcuni elementi di produzione (per la definizione corretta dei materiali) e i progetti in CAD. In computergrafica sono stati ricostruiti tutti gli oggetti che lo compongono,  dopo l'assemblaggio, il raccoglitore è stato inserito in un ambiente virtuale per l'illuminazione e il posizionamento dei punti di vista. Il set fotografico, del tutto simile ad uno reale, è composto da un limbo in camera scura, una luce principale, due luci di riempimento e due pannelli riflettenti (invisi...

Il set fotografico virtuale.

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Allestimento tipo di un set fotogafico: l'interior designer prepara la bozza cartacea della scena; i carpentieri costruiscono fisicamente la struttura di contenimento, pareti, finestre, pavimentazioni ecc. su indicazione dell'interior designer; la ditta (che siete voi) fornisce l'oggetto da fotografare (per esempio una cucina intera) e i montatori per l'installazione; l'interior decorator sceglie e posiziona le suppellettili e i vari elementi di contorno; il fotografo monta la sua attrezzatura, imposta il setup delle luci, trova il punto di ripresa e scatta le fotografie, in genere diverse decine e ripeterà il processo per ogni nuovo punto di vista; il responsabile del fotoritocco, insieme al fotografo e su sua indicazione, corregge e modifica le fotografie per la pubblicazione sul catalogo o sulle riviste di settore. I costi si possono immaginare. . Ma si può risparmiare ? Certamente, affiancando al vostro...

Realtà Aumentata.

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fonte wikipedia: "La Realtà Aumentata (in inglese augmented reality, abbreviato AR) è la sovrapposizione di livelli informativi (elementi virtuali e multimediali, dati geolocalizzati, ecc.) all'esperienza reale di tutti i giorni. Gli elementi che "aumentano" la realtà possono essere aggiunti attraverso un device mobile, come un telefonino di ultima generazione, (p. es. l'iPhone 3GS o un telefono Android), con l'uso di un PC dotato di webcam"....."che aggiungono informazioni multimediali alla realtà già percepita "in sé". esempio di "marker" Ci troviamo di fronte a tecnologie emergenti che per essere utilizzate non necessitano di strumenti particolari (smatphone e webcam sono alla portata di tutti) ma richiedono  da parte delle aziende una certa predisposizione all'innovazione e soprattutto una forte volontà di emergere. La mia esperienza, per ora circoscritta al campo edile-immobiliare, mi insegna che affiancare i conte...

E' con grande piacere che...

Marotta & Russo con il progetto DUE+ si sono aggiudicati il premio "In Sesto". Allego l'atricolo pubblicato dal Messaggero Veneto del 07 dicembre 2010 nella sezione CULTURA e SPETTACOLO. "Gli artisti Marotta & Russo, con Avatar Project, Il progetto due+ hanno vinto la seconda edizione del premio In Sesto. Il luogo come arte , di San Vito al Tagliamento, su iniziativa della Fondazione Furlan. «Da subito ci è stata chiara una cosa – hanno dichiarato i vincitori –: non volevamo presentare un progetto che suonasse autoreferenziale, calato dall’alto e privo di motivazioni. Il concorso In Sesto, infatti, rappresenta una possibilità che riceviamo dalla comunità – il nostro committente e giudice – e come tale riteniamo che essa debba essere restituita alla comunità, come un’opportunità sociale. Ciò introduce un altro aspetto per noi importante, quello collegato alla responsabilità dell’artista e, quindi, al senso complessivo del nostro operare nel parco di Palazzo...