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Autodesk Assistant entra nel BIM: cosa sta cambiando davvero tra AI, Forma e Revit

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 Negli ultimi anni abbiamo visto moltissime dimostrazioni di intelligenza artificiale applicata all’architettura. Immagini generate da un prompt, rendering automatici, concept, planimetrie più o meno plausibili e modelli tridimensionali ricostruiti partendo da fotografie. Ad Autodesk University 2026 , però, Autodesk ha mostrato qualcosa di concettualmente diverso. La nuova direzione di Autodesk Assistant consiste nel dare all’intelligenza artificiale accesso non soltanto alla richiesta dell’utente, ma al contesto effettivo del progetto . Autodesk parla espressamente di dati, geometria, materiali, relazioni, decisioni e workflow. L'obiettivo è consentire all'AI di comprendere ciò che si sta progettando e quindi scegliere o attivare gli strumenti adatti per intervenire sul lavoro. Questo cambia parecchio il problema. Un modello linguistico generalista può sapere come funziona un muro in Revit. Ma sapere cos’è un muro è molto diverso dal sapere quale muro, in quale modello, i...

Motif e il BIM agent-native: l’AI entra davvero nel modello?

Per anni abbiamo parlato di intelligenza artificiale applicata al BIM. Chatbot, assistenti, generazione di immagini, interrogazione dei dati, automazioni, plugin, API e più recentemente MCP. Poi arriva Motif e prova a spostare il problema un passo più avanti. Non più: come collego l’intelligenza artificiale al software BIM? Ma: cosa succede se il software BIM nasce fin dall’inizio pensando che anche un agente AI debba poter lavorare direttamente sul modello? È questa l’idea dietro il termine agent-native BIM . E potrebbe essere molto più importante dell’ennesima funzione AI infilata dentro un software. Cos’è Motif Motif Design è una nuova piattaforma BIM browser-based sviluppata da un gruppo che conosce piuttosto bene il settore. Tra i fondatori c’è Amar Hanspal, già co-CEO di Autodesk, insieme a diversi professionisti provenienti dal mondo Autodesk, Revit e AutoCAD. Dopo alcuni anni di sviluppo, nel settembre 2026 Motif ha mostrato la propria piattaforma BIM completa. Non soltanto un ...

Come faccio ad installare un Brevity Tool per Revit?

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Installare un Brevity Tool per Autodesk Revit è più semplice di quanto possa sembrare. Scarichi il Tool, avvii il file di installazione e, dopo pochi secondi, lo trovi direttamente nella Ribbon di Autodesk Revit , pronto per essere utilizzato. I Brevity Tools sono strumenti che sviluppo per automatizzare operazioni ripetitive, risolvere problemi concreti e rendere più rapido e controllabile il lavoro quotidiano con Revit. Ho preparato una guida completa all’installazione dei Brevity Tools , con immagini e indicazioni passo passo. Nella guida trovi spiegato: come installare un Brevity Tool; dove vengono salvati i file; quali versioni di Autodesk Revit sono state testate; cosa serve per utilizzare i Tools con pyRevit ; come verificare che l’installazione sia avvenuta correttamente. Trovi inoltre le indicazioni per ricevere assistenza gratuita in caso di problemi durante l’installazione , sia per i Tools FREE sia per quelli PRO. E se il problema che vuoi risolvere con Revit non ha ancor...

Il valore di un parametro condiviso Revit può essere vuoto?

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Si, certo, lo è di default ... finché non la tocchi! Purtroppo se inserisci un valore, fosse pure per errore, poi te lo tieni. Revit non ti permette di cancellarlo. Ci siamo passati tutti e conosciamo bene la sensazione quando scopri che non puoi riportare la cella alla condizione iniziale, cioè VUOTA! Non è un problema nuovo. Se ne discute da anni nella community internazionale e Autodesk stessa ha documentato questa limitazione e scontento dei vari workaround proposti ad un certo punto ho deciso provare a risolverla. È nato così "Svuota Cella - Parametri Condivisi" (ex. Null PRO), uno dei Brevity Tools per Revit. Il funzionamento è volutamente banale: selezioni nell'abaco la cella numerica che vuoi correggere, clicchi sul tasto e il parametro viene riportato allo stato nullo. La cella torna realmente vuota. Svuota Cella - Parametri Condivisi è disponibile qui: https://www.patreon.com/brevitycoach/posts/null-pro-con-le-167447796 In questo video mostro il problema e l...

Revit: cambiare rapidamente tema chiaro e scuro con Tema IU

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Quanti click servono per cambiare davvero l'aspetto di Revit? Io ne ho contati otto. Passare dal tema chiaro a un dark mode completo sembra un'operazione banale. In realtà bisogna intervenire in più punti dell'interfaccia, compresa l'area di disegno. Tema IU nasce per eliminare questi passaggi. Con un solo pulsante di Brevity Tools posso passare in sequenza tra tema chiaro, dark mode originale di Revit e una configurazione dark personalizzata. È un comando semplice, ma rappresenta bene il principio da cui nascono i Brevity Tools: individuare operazioni ripetitive o inutilmente macchinose e trasformarle in automazioni immediate. Tema IU è gratuito. Per scaricarlo è sufficiente iscriversi gratuitamente a Brevity Coach su Patreon QUI

Calcolo analitico di superfici e volumi

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Chi fa pratiche edilizie lo sa: la tavola "Calcolo analitico superfici e volumi" richiesta dal Comune, con la distinzione tra Superficie Utile e Accessoria (Su/Sa) e i relativi Volumi (Vu/Va) secondo il DPCM 20/10/2016, è uno di quei documenti che non fa risparmiare tempo a nessuno. Ogni locale va misurato, categorizzato, riportato in tabella, e la tabella deve tornare — a mano — con quello che si vede in pianta. Il rischio non è tanto il tempo perso. È l'errore di trascrizione tra CAD/BIM e foglio di calcolo, che in fase di verifica dell'ufficio tecnico comunale diventa un problema molto più costoso di mezz'ora di lavoro. Il problema, nel dettaglio Un progetto residenziale tipico, due piani, una quindicina di locali tra utili e accessori, porta via facilmente un pomeriggio: misurare ogni ambiente, sommare le porzioni quando un locale ha forma irregolare (capita quasi sempre con sottoscala, nicchie, porzioni a soffitto ribassato), applicare l'altezza di ca...

Workset in Revit: perché non sono discipline

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Uno degli equivoci più frequenti nell’uso collaborativo di Revit riguarda i Workset. Molti utenti iniziano a usarli come se servissero a dividere il modello per discipline: architettonico, strutturale, impianti, arredi, infissi. A prima vista sembra una scelta ordinata. In realtà, spesso, è il modo più elegante per partire con l’equivoco sbagliato. I Workset non sono discipline. Non sostituiscono i file collegati. Non sono una versione alternativa del modello architettonico, strutturale o impiantistico. Servono a un’altra cosa: gestire proprietà, permessi e modifiche dentro uno stesso modello Revit condiviso. File collegati e Workset non fanno lo stesso lavoro Se devo separare architettura, strutture e impianti, di solito sto parlando di modelli Revit diversi, collegati tra loro. Un file architettonico può essere collegato a un file strutturale. Il modello strutturale può essere collegato al modello impiantistico. Ogni disciplina può avere il proprio file, il proprio responsabile e il ...