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Come faccio ad installare un Brevity Tool per Revit?

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Installare un Brevity Tool per Autodesk Revit è più semplice di quanto possa sembrare. Scarichi il Tool, avvii il file di installazione e, dopo pochi secondi, lo trovi direttamente nella Ribbon di Autodesk Revit , pronto per essere utilizzato. I Brevity Tools sono strumenti che sviluppo per automatizzare operazioni ripetitive, risolvere problemi concreti e rendere più rapido e controllabile il lavoro quotidiano con Revit. Ho preparato una guida completa all’installazione dei Brevity Tools , con immagini e indicazioni passo passo. Nella guida trovi spiegato: come installare un Brevity Tool; dove vengono salvati i file; quali versioni di Autodesk Revit sono state testate; cosa serve per utilizzare i Tools con pyRevit ; come verificare che l’installazione sia avvenuta correttamente. Trovi inoltre le indicazioni per ricevere assistenza gratuita in caso di problemi durante l’installazione , sia per i Tools FREE sia per quelli PRO. E se il problema che vuoi risolvere con Revit non ha ancor...

Il valore di un parametro condiviso Revit può essere vuoto?

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Si, certo, lo è di default ... finché non la tocchi! Purtroppo se inserisci un valore, fosse pure per errore, poi te lo tieni. Revit non ti permette di cancellarlo. Ci siamo passati tutti e conosciamo bene la sensazione quando scopri che non puoi riportare la cella alla condizione iniziale, cioè VUOTA! Non è un problema nuovo. Se ne discute da anni nella community internazionale e Autodesk stessa ha documentato questa limitazione e scontento dei vari workaround proposti ad un certo punto ho deciso provare a risolverla. È nato così "Svuota Cella - Parametri Condivisi" (ex. Null PRO), uno dei Brevity Tools per Revit. Il funzionamento è volutamente banale: selezioni nell'abaco la cella numerica che vuoi correggere, clicchi sul tasto e il parametro viene riportato allo stato nullo. La cella torna realmente vuota. Svuota Cella - Parametri Condivisi è disponibile qui: https://www.patreon.com/brevitycoach/posts/null-pro-con-le-167447796 In questo video mostro il problema e l...

Revit: cambiare rapidamente tema chiaro e scuro con Tema IU

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Quanti click servono per cambiare davvero l'aspetto di Revit? Io ne ho contati otto. Passare dal tema chiaro a un dark mode completo sembra un'operazione banale. In realtà bisogna intervenire in più punti dell'interfaccia, compresa l'area di disegno. Tema IU nasce per eliminare questi passaggi. Con un solo pulsante di Brevity Tools posso passare in sequenza tra tema chiaro, dark mode originale di Revit e una configurazione dark personalizzata. È un comando semplice, ma rappresenta bene il principio da cui nascono i Brevity Tools: individuare operazioni ripetitive o inutilmente macchinose e trasformarle in automazioni immediate. Tema IU è gratuito. Per scaricarlo è sufficiente iscriversi gratuitamente a Brevity Coach su Patreon QUI

Calcolo analitico di superfici e volumi

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Chi fa pratiche edilizie lo sa: la tavola "Calcolo analitico superfici e volumi" richiesta dal Comune, con la distinzione tra Superficie Utile e Accessoria (Su/Sa) e i relativi Volumi (Vu/Va) secondo il DPCM 20/10/2016, è uno di quei documenti che non fa risparmiare tempo a nessuno. Ogni locale va misurato, categorizzato, riportato in tabella, e la tabella deve tornare — a mano — con quello che si vede in pianta. Il rischio non è tanto il tempo perso. È l'errore di trascrizione tra CAD/BIM e foglio di calcolo, che in fase di verifica dell'ufficio tecnico comunale diventa un problema molto più costoso di mezz'ora di lavoro. Il problema, nel dettaglio Un progetto residenziale tipico, due piani, una quindicina di locali tra utili e accessori, porta via facilmente un pomeriggio: misurare ogni ambiente, sommare le porzioni quando un locale ha forma irregolare (capita quasi sempre con sottoscala, nicchie, porzioni a soffitto ribassato), applicare l'altezza di ca...

Workset in Revit: perché non sono discipline

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Uno degli equivoci più frequenti nell’uso collaborativo di Revit riguarda i Workset. Molti utenti iniziano a usarli come se servissero a dividere il modello per discipline: architettonico, strutturale, impianti, arredi, infissi. A prima vista sembra una scelta ordinata. In realtà, spesso, è il modo più elegante per partire con l’equivoco sbagliato. I Workset non sono discipline. Non sostituiscono i file collegati. Non sono una versione alternativa del modello architettonico, strutturale o impiantistico. Servono a un’altra cosa: gestire proprietà, permessi e modifiche dentro uno stesso modello Revit condiviso. File collegati e Workset non fanno lo stesso lavoro Se devo separare architettura, strutture e impianti, di solito sto parlando di modelli Revit diversi, collegati tra loro. Un file architettonico può essere collegato a un file strutturale. Il modello strutturale può essere collegato al modello impiantistico. Ogni disciplina può avere il proprio file, il proprio responsabile e il ...

Se pensi di poter affrontare la burocrazia italiana con le librerie standard di Autodesk, auguri.

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Questa settimana, nell'aula online del corso BIM SPECIALIST che conduco per i professionisti della Regione Toscana (ente Etruscaform ), ho preso una decisione drastica: abbiamo abbandonato le famiglie di default. Sono inadeguate per la progettazione reale nel nostro Paese. Ho guidato la classe nella creazione da zero della propria "cassetta degli attrezzi": simboli di livello, etichette, cartigli. Il controllo totale sugli strumenti è l'unica via per l'autonomia professionale. Vedo ancora troppa "sindrome da CAD". Fidarsi degli occhi e non dei dati delle Proprietà porta a disegnare pilastri che vanno in profondità invece che in altezza, o muri senza vincoli. Per questo ho rallentato volutamente sui comandi 2D di base: se non sai gestire un perimetro, non saprai gestire un'estrusione. E di fronte ai bug noti, come quelli dei nuovi Solidi Topografici, non indoro la pillola. Ho insegnato a tagliare le geometrie manualmente. Un professionista deve sape...
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  Metodo Brevity: perché in Friuli Venezia Giulia formo professionisti "multi-variabile"? Nel BIM, la rigidità è il primo costo nascosto di uno studio tecnico. Un operatore che conosce un unico workflow è un collo di bottiglia non appena il progetto cambia scala o complessità. Il nostro approccio alla formazione Revit si basa sulla Teoria dei Sistemi: Maggiore è il numero di variabili gestite, maggiore è la capacità di controllo sul risultato finale. I corsi Brevity Coach non si limitano alla procedura standard: Analizziamo il problema tecnico. Esploriamo i metodi alternativi (Muri, Masse, Famiglie Caricabili). Scegliamo la via più efficiente per il ROI dello studio. Non formo esecutori, ma risolutori di problemi capaci di adattarsi a ogni commessa. Trasformo il tuo team in un set di strumenti svizzeri: versatili, precisi, indistruttibili. Il tuo team ha un metodo rigido o è pronto a cambiare marcia in corsa? Visita il sito  www.dellaschiava.it Ed iscriviti alla  NEWSLETT...