Post

REVIT w.i.p.

Immagine
Work In Progress di un progetto eseguito con Revit. La prima e seconda stesura sono servite al cliente per esaminate il progetto ed apportare le modifiche, la prossima stesura sarà quella definitiva. Di seguito trovate le tavole della seconda bozza che comprendono come in ogni progetto bidimensionale piante, sezioni e prospetti (per es. con Autocad). La diversità salta all'occhio e il valore aggiunto ottenibile con Revit è rappresentato da diversi particolari. Le piante e le sezioni sono visualizzabili con tre diversi livelli di dettaglio, in questo caso è stato scelto quello basso con le pareti colorate piene. I prospetti sono comprensivi di ombre automatiche, le tavole di presetazione sono integrate da spaccati assonometrici dei piani abitativi e da viste prospettiche dell'edificio con ombreggiature, il tutto per dare una maggiore leggibilità al progetto architettonico. La legenda dei locali completa la tavola. Dai dati progettuali si estraggono tabelle e abachi, a fianco un...

3D si, 3D no.

Immagine
Professionisti scettici o contrari all'utilizzo della grafica tridimensionale in architettura se ne incontrano, ci mancherebbe. Come ho gia scritto, al committente una simulazione architettonica in taluni casi può generare confusione. Oppure l'esatto contrario. Ma se avete le idee chiare o cercate l'approvazione del cliente sottoponendogli le vostre creazioni, (non dimenticate che siete voi i progettisti, io, grafico, do solo forma alle vostre idee), non c'è niente di meglio. La computer grafica ormai permette di creare immagini, sopratutto statiche, indistinguibili dal reale. Se questo non è il vostro intento, una soluzione può essere la ricerca di un'immagine astratta, più simile a un disegno fatto a mano, oppure ritoccata in modo da sembrare una riporoduzione a pennello (vedi esempio). Ribadisco che sono sempre e comunque simulazioni . click sull'immagine per la versione ingrandita

Villa alle Bahamas

Immagine
A lavoro finito ecco le immagini...

Render o simulazione?

Trattasi della stessa cosa ma il termine anglosassone render , per quanto corretto, può generare incomprensioni. L'eccessivo realismo di alcune immagini 3D, in alcuni casi, viene percepito non come un'indicazione di massima ma al pari di una voce di capitolato. Di conseguenza il committente può essere portato a credere che la costruzione verrà realizzata dello stesso colore o tipologia rappresentata graficamente; personalmente penso che sia proprio quello che si vuole ottenere. Qualunque sia la vostra linea di pensiero, suggerisco comunque di non utilizzare il termine render ma di sostituirlo con il più italico e significativo simulazione .

Villa in stile.

Immagine
Storia e architettura si fondono; è indubbiamente un tipo di fabbricato affascinante, renderizzarne una è uno di quei lavori che, per quanto impegnativo, si fa volentieri. Imponente è stata la fase di modellazione. Pur essendoci molti elementi ripetitivi, ha occupato buona parte del tempo totale e di conseguenza, i tempi di rendering ne hanno fatto le spese. Un'approfondita serie di confronti con il progettista per la valutazione delle viste utili e il loro impatto visivo, della definizione dei materiali e dei dettagli da inserire, per ottenere il massimo impatto emotivo. Le mappature e gli shaders non sono particolarmente complessi e l'illuminazione delle scene, data la posizione geografica del fabbricato, è volutamente sovraesposta. Sono state realizzate sette viste: quattro generali, un particolare, una vista interna e una vista notturna.

14-18 aprile 2008

Immagine
Settimana dedicata al corso per "Revit Architecture 2008" certificato dalla Autodesk, corso organizzato dalla AM4 Training Center di Lecco e tenuto da Emiliano Segatto. Di Revit ne ho già ampiamente parlato qui , permette di concentrarsi nelle fasi di progettazione e di estrarre viste, spaccati assonometrici, prospetti, viste 3D e tabelle di dati da aggiungere alle tavole. Revit integra la mia offerta di servizi per il professionista.

Arredo d'interni.

Immagine
Spaccato assonometrico o piantina arredata? Metodi diversi diverso risultato, sia come tempi sia come costi. Indubbiamente è una questione di gusto e spesso di budget; entrambe le soluzioni comunque danno ottimi risultati visivi. Il primo esempio è uno spaccato assonometrico pronto per essere arredato. L'arredamento da inserire sarà necessariamente 3D ma occorrono vaste librerie di complementi di arredo per coprire tutte le esigenze. Il vantaggio è dato dalla possibilità di estrarre infinite viste e particolari delle stanze, inoltre è possibile produrre delle animazioni-percorso simulando una passeggiata all'interno dello stabile vuoto o arredato. L'altro metodo di rappresentazione è la piantina 2D. Più semplice da eseguire, sicuramente meno impattante ma anche meno onerosa in termini di tempi/costi. Il vantaggio è di poter disporre sulla pianta stampata le sagome stilizzate degli arredi futuri o già in possesso per verificare la disposizione e conseguentemente di disegnar...